Omicidio a Bollywood

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omicidio bollywooddi Andrea Minotti

Al confine tra India e Nepal, Meenakshi Thapar, di 27 anni, è stata rapita, strangolata e decapitata senza pietà da 2 aspiranti attori. La vittima, è un’attrice di origine nepalesi, di ricca famiglia. La ragazza era stata invitata con l’inganno a fare una vacanza a Gorakhpur, da Amit Jaiswal e dal compagno Preeti Surindue (conosciuto sul set della sua ultima pellicola chiamata Heroine). Lo scopo del viaggio doveva essere quello di visitare i templi buddisti che sono presenti sul territorio di confine dei due stati, ma dalla vacanza Meenakshi Thapar non tornerà viva.

Meenakshi, rapita, sarebbe dovuta tornare a casa dopo il pagamento del riscatto di 60.000 rupie: una somma necessaria per preservare la sua reputazione, perché in caso di rifiuto sarebbe stata costretta a girare un film pornografico. Ma la coppia di attori-rapitori, dopo aver ricevuto l’intera somma,per facilitarsi la fuga ha ucciso senza pietà la ragazza. Il delitto è avvenuto circa un mese fa, ma sabato scorso Jaiswal e Surindue sono stati rintracciati  dalla polizia, dal momento che avevano con sé la scheda Sim della loro vittima.

Il corpo di Meenakshi, mutilato, è stato lasciato in due luoghi diversi: la testa è stata chiusa in una borsa e gettata poi dal finestrino di un autobus che ha trasportato i due assassini a Mumnai, mentre il torso è stato nascosto in una cisterna d’acqua.   
Catturati i carnefici, hanno confessato subito il delitto, ma le indagini da parte dei detective continuano, per cercare ancora altri resti del corpo della giovane attrice.

 


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