Omicidio di Maria Anastasi: fermato il marito Salvatore Savelli

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maria anastasi

di Valentina Magrin

Ancora una donna uccisa in questo 2012 che ha visto coniare il termine “femminicidio” proprio per il drammatico aumento di questo fenomeno. E ancora una volta, purtroppo, l’assassino sembra essere un uomo, proprio quell’uomo che aveva giurato amore eterno e fedeltà alla sua vittima. In questo caso, per giunta, si potrebbe parlare al plurale di “vittime”: Maria Anastasi, trovata morta con la testa spaccata e carbonizzata ieri in una campagna nei pressi di Trapani, era infatti al nono mese di gravidanza, ma nemmeno questo ha fermato la furia omicida. Il presunto assassino, fermato nella tarda serata di ieri, è Salvatore Savelli, 39 anni, marito di Maria e padre del bimbo che aveva in grembo.

Era stato Savelli, mercoledì scorso, a fare denuncia di scomparsa per la moglie. Savelli, in un primo momento, aveva detto ai carabinieri che quel pomeriggio si trovava in auto nelle campagne di Erice con la moglie e i tre figli adolescenti. Ad un certo punto lui e i figli erano scesi dalla macchina per andare a fare pipì, lasciando sola Maria. Pochi istanti dopo – sempre secondo la versione di Savelli – si era sentita la portiera dell’auto sbattere e, al suo ritorno, Salvatore non aveva più trovato né l’auto né la moglie. Un bel mistero… ma non era vero niente. Proprio i figli della coppia, infatti, avevano smentito il padre, dichiarando di essere stati costretti a raccontare quella bugia: loro, quel pomeriggio, non erano con i genitori.

Savelli allora aveva cambiato versione. Aveva raccontato che quel giorno, in quella campagna, lui e Maria erano arrivati da soli, ma avevano un appuntamento: avrebbero dovuto incontrare l’amante di Maria, con il quale la donna aveva deciso di chiudere. Peccato che la donna – è stato accertato – non avesse alcuna relazione extraconiugale, al contrario di Salvatore Savelli, che aveva addirittura imposto la presenza della sua amante in casa con la famiglia.

Ed è proprio questo, a quanto pare, il fulcro della vicenda. Secondo i pm (coordinati dal procuratore Marcello Viola), i rapporti tra Salvatore Savelli e Maria Anastasi erano molto tesi proprio a causa dei tradimenti e dei soprusi dell’uomo. Il 4 luglio i coniugi si sarebbero allontanati da soli e, giunti in campagna, avrebbero iniziato a litigare. Salvatore avrebbe quindi colpito Maria alla testa con un bastone e, dopo averla tramortita, le avrebbe dato fuoco.
Nelle prossime ore il gip di Trapani dovrà convalidare il fermo di Savelli. Quello che vi abbiamo appena raccontato, però, sembra un copione già scritto…

 


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