Caso Valentina Salamone: scarcerato Nicola Mancuso

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nicola mancuso

di Simone Rinaldi direzione@calasandra.it

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29 ottobre 2013

Dopo quasi otto mesi passati in carcere, Nicola Mancuso è di nuovo un uomo libero. Così ha deciso il giudice del Tribunale del Riesame di Catania, Maria Grazia Vagliasindi. Soltanto lo scorso 24 settembre si era svolta l’udienza per l’incidente probatorio e i due legali dell’imputato, Rosario Pennisi e Salvo Burzillà, avevano presentato una richiesta di scarcerazione, rigettata però dal Gip. Questa volta invece i difensori di Mancuso, accusato di aver ucciso Valentina Salamone, hanno avuto la meglio.

Sono ancora poco chiare le ragioni di questa ordinanza, ma probabilmente sono da ricercare nell’esito negativo della perizia condotta dai professori Adriano Tagliabracci, Vittorio Fineschi e Cristoforo Pomara. Questi infatti non sarebbero riusciti a dimostrare da un punto di vista scientifico che alcune macchie di sangue ritrovate sulle scarpe della ragazza presentino effettivamente un profilo misto, attribuibile quindi a Valentina e al suo assassino.

Dunque, l’unico imputato per la morte di Valentina Salamone è ora fuori dal carcere. L’unica certezza è che il 24 luglio 2010 qualcuno ha ucciso questa 19enne di Biancavilla (CT). Il suo corpo è stato ritrovato impiccato ad una trave in una villetta del catanese, ad Adrano. Le autorità inizialmente archiviarono il caso come suicidio. Gli unici a non aver mai creduto a questa ipotesi sono stati i familiari di Valentina, i quali, dopo due anni, erano finalmente riusciti a far riaprire il caso. Un suicidio inscenato da qualcuno che per il Tribunale del Riesame di Catania non è Nicola Mancuso, 30enne sposato e amante della vittima.

valentina salamonePer il prossimo 7 novembre era prevista una nuova udienza presso il Tribunale della Libertà. In questa occasione i difensori di Mancuso avrebbero presentato un ricorso contro la precedente negazione da parte del Gip della richiesta di scarcerazione dell’uomo. Alla luce di quanto accaduto però, a questo ricorso gli avvocati Pennisi e Burzillà rinunceranno, mentre si attende ora lo sviluppo delle indagini da parte della Procura Generale di Catania che segue il caso. Un caso che, a questo punto, si fa sempre più complicato.

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  • Gianni Mattarella

    siamo alle solite…questa povera ragazza avrà mai giustizia?