Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni ai domiciliari?

Condividi!

franzonidi Simone Rinaldi direzione@calasandra.it

Condividi

13 dicembre 2013

Lo scorso martedì 10 dicembre si è svolta presso il Tribunale di Sorveglianza di Bologna l’udienza per la richiesta degli arresti domiciliari per Annamaria Franzoni, condannata per l’omicidio del piccolo Samuele Lorenzi. Dopo l’udienza nessuna dichiarazione della donna, solo il suo legale, Paola Savio, ha commentato: «La mia assistita aspetta con ansia la risposta da parte del Tribunale. Alla richiesta dei domiciliari si è opposto il Procuratore Generale, mentre noi abbiamo sostenuto le nostre motivazioni. Annamaria vuole tornare a casa per assistere il più piccolo dei suoi figli, Gioele. Non sappiamo quanto tempo ci vorrà affinché il Tribunale si esprima».

Annamaria Franzoni è in carcere dal 21 maggio 2008, quando la Corte di Cassazione confermò la condanna a 16 anni di reclusione della Corte d’Assise d’appello del 21 aprile 2007. Una pena ridotta rispetto alla condanna a 30 anni di carcere nel 2004 in seguito alla concessione delle attenuanti generiche. Un caso divenuto da subito mediatico, sia a causa delle numerose e spesso contraddittorie dichiarazioni della donna, sia per l’atrocità del delitto ai danni di un bambino di soli 3 anni. Samuele Lorenzi fu ucciso infatti con numerosi colpi sferrati con un oggetto contundente, probabilmente in rame, come stabilirono le analisi dei RIS, sebbene l’oggetto non fu mai ritrovato. Da subito i sospetti si concentrarono sulla madre del piccolo, ma la Franzoni non ammise mai il reato.

Ma come può una madre uccidere il proprio bambino? Dalla perizia psichiatrica condotta sulla mente di Annamaria Franzoni emerge un quadro complesso, per cui la donna, seppure abbia sofferto di un disturbo clinicamente riconosciuto, al momento dell’infanticidio era totalmente sana di mente, in quanto tale disturbo non costituisce infermità mentale nel sistema giuridico-penale vigente. Inoltre, la già citata perizia psichiatrica ha sottolineato la possibilità da parte della donna di reiterare il delitto, ragion per cui già nel 2008 le fu negato il permesso di vedere i figli fuori dal carcere. Alla luce di tale perizia – che non ha escluso, dunque, la possibilità che la Franzoni torni nuovamente a uccidere – il Tribunale di Sorveglianza di Bologna concederà alla donna gli arresti domiciliari? Oppure riterrà la donna potenzialmente pericolosa? A breve la sentenza.

ULTIM’ORA: Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha richiesto una perizia psichiatrica, per valutare il pericolo di recidiva di Annamaria Franzoni

www.cronaca-nera.it

 


Condividi!