La criminalità in tempo di crisi: rapina una banca per comprare la lavatrice

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di Santina Mabio (per contatti clicca QUI)

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1 aprile 2014

Una rapina che ha dell’incredibile. Questo è quello che è successo questa mattina a Peschici, quando intorno alle 11 un uomo a volto scoperto si è presentato nella filiale 12 del Banco del Gargano. Ha fatto pazientemente la coda, come tutti, e si è avvicinato allo sportello. Solo a questo punto ha estratto un revolver dallo zaino ed ha intimato alla cassiera di consegnargli “almeno 720 euro”.

Nella filiale ci sono stati attimi di panico, perché la cassiera è immediatamente svenuta, attirando così l’attenzione dei colleghi. Senza perdersi d’animo, il malvivente li ha minacciati con l’arma, ripetendo la sua richiesta di avere “almeno 720 euro”. Gli impiegati del Banco di Peschici l’hanno subito accontentato, mettendogli davanti tutto quello che era nello sportello. Con grande calma, il bandito ha poggiato la pistola e si è messo a contarli, tra lo stupore dei presenti.

“Questi possono bastare”, ha detto, prima di allontanarsi con circa 900 euro. Immediato è scattato l’allarme e la caccia all’uomo da parte dei carabinieri, che poco fuori la filiale del Banco del Gargano hanno trovato l’arma usata nella rapina. Si tratta di una pistola di cioccolato fabbricata dai detenuti di Busto Arsizio e in vendita alla Coop, in tutto simile a una vera. Poco fa, l’arresto. Un giovane di 27 anni, Antonino Santolapadre, incensurato, è stato fermato dai militari e riconosciuto dal personale della Banca.

In tasca aveva ancora i 900 euro, che gli servivano – ha spiegato – per comprare la lavatrice nuova alla suocera. “Gliel’avevo promessa,ma non sapevo come fare” è stata la sua spiegazione. Santolapadre, operaio, da più di due anni è senza lavoro e vive alla giornata, tra lavoretti saltuari e lunghe ore seduto al tavolino del bar: “Ieri ero al supermercato con mia moglie, quando ho visto la pistola di cioccolato mi è  venuta l’idea” ha dichiarato il rapinatore. “E alle conseguenze del suo gesto non ha pensato?” gli ha chiesto un carabiniere. “Ho agito per disperazione, sapevo di rischiare ma, mi sono detto, se m avessero scoperto avrei detto che si trattava di un pesce d’aprile!” Ma per questa volta, almeno, lo scherzo non sembra riuscito…

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