“Un mostro chiamato Girolimoni” di Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani

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girolimoni

di Valentina Magrin

Tra il 1924 e il 1927 per le vie del centro di Roma si aggirava un “ombra” che al suo passaggio seminava orrore. Un maniaco, un pedofilo della peggior specie che molto spesso non si accontentava di importunare le sue piccole vittime ma, una volta soddisfatti i suoi desideri, le uccideva. In tutto saranno sette le bambine finite nelle grinfie del’ “ombra” e, di queste, solo due sopravviveranno.

In “Un mostro chiamato Girolimoni”, il recente libro scritto a quattro mani da Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani (con prefazione di Vincenzo Mastronardi) e pubblicato dalla Sovera Edizioni,  gli autori ripercorrono l’intera vicenda fino al clamoroso errore giudiziario dell’arresto del presunto colpevole, Gino Girolimoni: un nome che ancora oggi nel linguaggio popolare Roma è utilizzato per indicare chi ha particolari perversioni, nonostante Girolimoni si sia rivelato del tutto estraneo alla vicenda. Ma, si sa, alcune volte l’esigenza di sbattere il mostro in prima pagina ha la meglio sul buon senso e sulla giustizia.

Fin dalle prime pagine di questo libro è chiara la sua struttura, che si sviluppa in tre fasi, tra loro intrecciate. Innanzitutto c’è la ricostruzione precisa e accurata dei fatti, con alcune descrizioni e foto della capitale (e delle scene del crimine) negli anni Venti che ben ci fanno capire quanto fosse diversa la città all’epoca dei fatti. Improvvisamente, però, il lettore si trova di nuovo nel presente, grazie agli interventi dei due autori, che dialogano tra loro ripercorrendo oggi le strade dove allora si consumarono i crimini: una vera e propria conversazione tra Sanvitale (giornalista investigativo) e Palmegiani (esperto della scena del crimine) che fornisce dettagli e spunti di riflessione per nulla scontati. Infine, la parola passa agli esperti in materia: un medico legale, una psicologa e un celebre dirigente della Polizia di Stato, che a loro volta mettono la loro professionalità a disposizione del caso.

Il risultato è che “Un mostro chiamato Girolimoni” è uno di quei libri che può appassionare sia gli addetti ai lavori che il lettore comune, un libro facile alla lettura ma non superficiale, in cui un fatto di cronaca nera di quasi cent’anni fa torna a far riflettere dimostrando la sua – a tratti preoccupante – attualità.

(fonte: http://www.nottecriminale.it/un-mostro-chiamato-girolimoni.html)

UN MOSTRO CHIAMATO GIROLIMONI  – Una storia di Serial Killer di bambine e innocenti

Di Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani

2011

Sovera Edizioni


 


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