Il calcio italiano è nel pallone

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di Andrea Minotti

Il capitano della squadra della Lazio, Stefano Mauri, e Omar Milanetto, ex giocatore del Genoa, ieri sono stati arrestati dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcio scommesse e accusati per associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva. Sono quasi 150 le persone indagate, tra cui anche l’allenatore campione d’Italia, Antonio Conte, accusato da Carrobio per il periodo in cui era allenatore del Siena.

Indagato anche l’ex giocatore del Genoa (oggi al Zenit San Pietroburgo) Domenico Criscito, prelevato durante il ritiro con la Nazionale: per lui niente campionati europei, perché secondo il ct azzurro la pressione di questa accusa è talmente forte che non riuscirebbe a farlo giocare tranquillo. Nessun problema invece per Bonucci, anch’esso indagato, che però Prendelli porterà con sé.

Ci sono anche altri nomi noti che rischiano per questo “gioco malato”, come Sculli, Kalaze, Vieri e il presidente del Siena. Il giudice Guido Salvini ha emesso per ora 19 provvedimenti: 14 sono ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 obblighi di presentazione all’autorità giudiziaria. Ecco i loro nomi:

Stefano Mauri (giocatore della Lazio, in custodia cautelare in carcere);
Omar Milanetto (giocatore del Padova, ex genoano, custodia cautelare in carcere);
Kewlullah Conteh (ex giocatore del Piacenza, obbligo di presentazione);
Jose Inacio Joelson (giocatore del Pergocrema, arresti domiciliari);
Alessandro Pellicori (ex giocatore del Queen’s Park Ranger, custodia cautelare in carcere);
Paolo Domenico Acerbis (giocatore del Vicenza, custodia cautelare in carcere);                                                                                                        Ivan Tisci (ex calciatore, custodia cautelare in carcere);                                                                                                                                    Marco Turati (giocatore del Padova, obbligo di presentazione);                                                                                                                        Cristian Bertani (giocatore della Sampdoria, custodia cautelare in carcere);
Zoltan Kenesei (cittadino ungherese, custodia cautelare in carcere in Ungheria);
Matyas Lazar (cittadino ungherese, custodia cautelare in carcere in Ungheria);
Lazlo Schultz (cittadino ungherese, custodia cautelare in carcere in Ungheria);
Laslo Strasser (cittadino ungherese, custodia cautelare in carcere in Ungheria);
Istvan Borgulya (cittadino ungherese, custodia cautelare in carcere in Ungheria);
Vittorio Gatti (custodia cautelare in carcere);
Luca Burini (arresti domiciliari);
Daniele Ragone (arresti domiciliari);  
Matteo Gritti (giocatore dell’Albinoleffe, custodia cautelare in carcere).

La domanda che sorge spontanea è: cosa rischiano le società coinvolte? In primis, bisogna chiarire che le società con maggiore rischio di penalizzazione sono Lazio, Genoa e Siena, infatti per il club di Lotito potrebbe significare l’esclusione dall’Europa League o una partenza con Handicap nella prossima stagione, com’è successo quest’anno all’Atalanta di Cristiano Doni. Per la squadra rossoblu, salvata dalla retrocessione, significherebbe ritrovarsi l’anno prossimo in un campionato di classe inferiore alla serie A. E’ comunque il Siena la squadra che rischia maggiormente a causa delle numerose partite sospette: se riconosciuta la responsabilità diretta, finirebbe sicuramente in serie B, con ulteriore penalizzazione. Altre società chiamate in causa sono: Bari, Udinese e Chievo.

 


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