La morte di Federica Mangiapelo: 10 domande a Marco Di Muro

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federica mangiapelo

di Fabio Sanvitale 

29 gennaio 2013

Sono ancora molte le cose che non tornano a proposito della morte di Federica Mangiapelo, 16 anni, trovata sulla riva del lago di Bracciano alle prime ore del 1 novembre del 2012. Molte: e riconducono tutte ad una serie di dieci interrogativi che si perdono, per ora, nel silenzio che Marco Di Muro, 23 anni, il suo fidanzato, oppone ai carabinieri ed al Pm. Quanto a lungo continuerà a non rispondere alle tante contraddizioni delle sue deposizioni? Vediamo quali sono, allora, tutte le cose che non tornano, proprio nel giorno in cui i periti nominati dal Gip di Civitavecchia iniziano i nuovi esami per definire le cause della morte. E parliamone con Luigi Mangiapelo, il papà di Federica.

“Quella sera Federica e Marco, col loro amico Pietro,  uscirono verso le 22. C’era un tempo bruttissimo, pioveva, il lago aveva delle onde che sembrava il mare. Le dissi di non fare tardi e di rientrare verso l’1”, mi dice subito. Ma quella notte le cose andarono diversamente e Marco non riportò a casa Federica. Ci fu una lite, l’ennesima di un rapporto assai tormentato, tra loro. Cominciò già nel pub dove erano andati a bere un paio di cocktail. Continuò in auto, sulla via del ritorno. Pietro, un loro amico, assisteva. Federica stava maturando la scelta di lasciare Marco e forse quella fu la goccia che fece traboccare il vaso di un rapporto che, da undici mesi, aveva avuto soprattutto momenti tesi. “Tu sei morto per me” gli disse lei. E lui:”scendi”. Poi andò a riportare Pietro a casa, a tre minuti di auto.

E’ 1.30-2 della notte ( l’ora esatta la sanno solo gli investigatori e rappresenta un dato top secret), ma Pietro vide Marco fare al volo inversione e tornare indietro. E che dice Marco, allora? Che ha cercato Federica, ma non l’ha più trovata. Possibile che si fosse volatilizzata in quei 3 minuti? Siamo ad Anguillara, non a Roma. Possibile che Marco – talmente geloso che non voleva che lei frequentasse certe amiche e portasse pantaloni a vita bassa, talmente geloso da rubarle i vestiti che reputava sconvenienti da portare – non l’abbia cercata per bene? Era una gelosia malata, la sua. Ce ne eravamo accorti – racconta Luigi – Esagerava e a Federica gliel’avevamo detto. D’altronde, Marco si sentiva sicuro solo con le minacce.

federica mangiapeloE a questo punto, Marco che fa? Stando alle sue parole, bello bello se ne torna a casa, senza nemmeno provare a chiamarla sul cellulare (dirà che non aveva credito, ma in casi d’emergenza si può chiamare con l’addebito, no?) e senza cercarla nemmeno la mattina dopo; limitandosi ad un messaggio su Facebook alle 3 di notte. Tre ore più tardi, Federica veniva ritrovata con la faccia nelle onde del lago, sulla spiaggia di Vigna di Valle, a circa 5 km da dove era stata lasciata. Com’è arrivata fin lì? Di sicuro, non da sola. Luigi: Le telecamere sulla provinciale per il lago non hanno ripreso Federica passare. E poi aveva paura del buio e dei cani. Ed era anche pigra, per fare tutta quella strada. Sulla strada, poi, c’è un bar sempre aperto: e non l’hanno vista”. I casi sono due, allora. O c’è arrivata con qualcun altro, uno sconosciuto. O con Marco, che l’ha trovata e l’ha portata lì per parlare.

Perché Marco dice di essere arrivato a casa sua verso le 2-2.30 quando la telecamera di una stazione di servizio lo inquadra mentre fa benzina alle 2.34? Perché ha gli abiti bagnati, al rientro? Perchè li lascia da lavare alla madre con un biglietto: o a mano o in lavatrice, basta che li lavi? Perché dice che se li è bagnati al pub, quando Pietro nega? Perché i carabinieri, quando arrivano la mattina dopo, lo trovano a lavare la macchina, mentre continua a piovere? Perché consegna ai militari un cellulare diverso da quello che aveva la sera prima? Perché il cellulare che aveva la sera prima lo ha smontato e nascosto dietro il davanzale della sua camera? Perché consegna ai carabinieri delle scarpe da ginnastica bianche e non gli scarponi neri che indossava la sera prima? Cos’ha da nascondere? (CONTINUA…)

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