“GeneticaMente Parlando”: quando la genetica incontra la psicologia, anche nelle aule di tribunale

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Un ciclo di conferenze per approfondire il legame ormai inscindibile tra genetica e psicologia: il progetto “GeneticaMente Parlando” verrà presentato il prossimo 18 settembre all’Università Seraphicum (h 10-18, via del Serafico 1, Roma) all’interno del convegno di studio dal titolo: “Dal criminal profiling all’autopsia psicologica”.

Le promotrici dell’iniziativa sono la genetista Marina Baldi e la psicologa e psicoterapeuta Marisa Aloia, due professioniste molto note anche al di fuori dei rispettivi settori d’appartenenza, visti i numerosi casi di cronaca di cui si sono occupate.

Nel corso delle conferenze, che si terranno ogni terzo venerdì del mese dalle 18 alle 20 fino a gennaio 2016, per la prima volta in Italia verranno illustrate tutte le potenzialità e le scoperte che sempre più stanno portando genetica e psicologia a intersecarsi dando vita a nuovi percorsi in ambito scientifico e forense. Si parlerà, ad esempio, di stati d’ansia e variazione del Dna, di depressione e analisi del sangue, di malattie rare e disturbi del comportamento e di anatomia del bullismo.

“Quando un paziente viene da me con i più svariati sintomi – ci racconta la dottoressa Aloia – da sempre quello che consiglio è innanzitutto un check up generale, al fine di escludere qualche patologia specifica, dopodiché si può iniziare la psicoterapia. Nei casi di depressione, ad esempio, chiedo che si specifichi il livello del litio. Adesso, con queste nuove scoperte, stiamo avendo sempre più riscontri che ci permettono di collegare ancor meglio il nostro stato d’animo a fattori genetici.”

 La prima conferenza di “GeneticaMente Parlando”, che si terrà proprio il 18 settembre, tratterà un tema molto interessante per noi appassionati di cronaca nera: si parlerà infatti di mutazione genetica e imputabilità. Marina Baldi esporrà il caso di Stefania Albertani, condannata nel 2011 a 20 anni di reclusione per aver ucciso la sorella maggiore e aver tentato di uccidere anche i genitori. Caso unico nel nostro Paese, l’imputata si è vista riconoscere il vizio parziale di mente in quanto è stato dimostrato che, geneticamente, presentava dei fattori “significativamente associati a un maggior rischio di comportamento impulsivo, aggressivo e violento”.

Appare dunque evidente che le conferenze di “GeneticaMente Parlando” saranno dedicate, oltre che a psicologi e genetisti, a tutti gli appassionati e gli operatori del settore delle scienze forensi, che avranno la possibilità di approfondire importanti tematiche all’avanguardia per la loro professione.

L’iscrizione è gratuita ma i posti sono limitati, quindi è d’obbligo la prenotazione. Per info e prenotazioni contattare:geneticamenteparlando@gmail.com.

di Redazione


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