“I veleni del crimine”, pagine di storia d’Italia da non dimenticare

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I veleni del crimine

Il crimine organizzato, le stragi naziste, la sottovalutazione del potere inquinante dei materiali cancerogeni, la P2 di Licio Gelli, Tangentopoli, la morte di Ilaria Alpi, la camorra al nord e la camorra al sud.

Fatti e notizie, poteri e veleni, occultati o dimenticati. È questa la “materia sociale” che con destrezza narrativa lo scrittore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli racconta nel suo libro I veleni del crimine – Storie di mafia, malapolitica e scheletri negli armadi che intossicano l’Italia (Stile Libero Einaudi 2010).

Pagine da leggere come fossero puntate di una trasmissione televisiva consacrata ai “mali d’Italia”. Mali che hanno, in certi casi irreparabilmente, avvelenato il nostro paese, contaminato la nostra democrazia.

Pagine di un’Italia oscura, radiografata nei dettagli socio-politici più allarmanti e più taciuti. Come il caso dell’amianto, killer silenzioso e paziente.

Pagine per la nostra consapevolezza, politica e civile.

Pagine da studiare. E da archiviare nella memoria personale.

“I veleni del crimine”, per chi vuole sapere, per chi vuole capire. Per poi ricordare.

 

I veleni del crimine – Storie di mafia, malapolitica e scheletri negli armadi che intossicano l’Italia

di Carlo Lucarelli

Collana: Stile Libero Big

Pagine: 478 – euro 19,50

 

Casa editrice: Einaudi

 


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