Yara Gambirasio: morta di freddo, ma ancora nessuna traccia dell’assassino

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yara

Bergamo, 16 marzo 2011

Durante la conferenza stampa tenuta ieri dal Procuratore capo di Bergamo, Massimo Meroni, a proposito della morte di Yara, è emerga quella che più probabilmente potrebbe essere la causa della sua morte: il freddo.

Le ferite ritrovate sul suo corpo, provocate verosimilmente da un punteruolo e da un altro oggetto contundente, non hanno le caratteristiche e la profondità tali da provocare la morte. Anche l’ipotesi dello strangolamento sembra per ora accantonata, visto la mancanza di segni evidenti a supportarla. Tenuto conto che la ragazzina è scomparsa in una sera d’autunno inoltrato, il 26 novembre 2010, le basse temperature possono aver avuto un ruolo fondamentale nella sua morte. Yara sarebbe stata condotta in quel campo di Chignolo d’Isola da una o più persone, seviziata e lasciata morire dopo una lunga agonia.

Per quanto riguarda i 2 Dna trovati sui guanti indossati da Yara, non è stato ancora possibile scoprire a chi appartengono, dal momento che appartengono a perfetti sconosciuti, cioè a persone mai entrate nelle indagini fino ad ora. Questa notizia lascia intendere che la soluzione di questo caso potrebbe essere ancora lontana. Ancbe la pista satanica, che aveva preso piede nei giorni scorsi, pare definitivamente abbandonata.

Perché è morta Yara? Come è morta e soprattutto chi l’ha uccisa? Domande destinate a non trovare risposta, forse per molto tempo ancora.

 


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