Caso Cucchi: disposta una maxiperizia per stabilire la causa della morte

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cucchi

di Andrea Minotti

La III Corte D’Assise di Roma ha disposto una maxiperizia per accertare le cause della morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre del 2009 nell’ospedale Sandro Pertini.

LA VICENDA – Stefano Cucchi, geometra di 32, viene arrestato da una pattuglia di carabinieri il 15 ottobre 2009 alle 23.30 per possesso di stupefacenti. Messo in carcere, il giorno seguente viene portato dal giudice monocratico per la convalida dell’arresto. Successivamente  (alle 13.30 circa del 16 ottobre 2009) viene affidato alla polizia penitenziaria. Qualche tempo dopo il medico del tribunale si accorge che “inspiegabilmente” l’imputato presenta alcune ecchimosi sulle palpebre e atre contusioni sul resto del corpo. Alle 15.45 arriva a Regina Coeli, ma tre ore più tardi è trasportato al Fatebenefratelli per il riscontro di altre lesioni. Alle 23 viene riportato in carcere e, il giorno seguente, ricoverato al Pertini nel reparto apposito per detenuti. Il 22 dello stesso mese, inspiegabilmente, Stefano Cucchi muore.

inizia così un procedimento penale che porterà all’ordinanza di rinvio a giudizio per 3 guardie carcerarie (imputate per lesioni personali) e 6 medici dell’ospedale (di cui 5 rinviati a giudizio per abbandono di persona incapace, insieme ad altri 3 infermieri, e un sesto, dirigente del Pertini, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio e falso). Sarà invece condannato con rito abbreviato, a 2 anni di reclusione, il funzionario del Dap. Claudio Marchiandi. Il processo si terrà in un’aula di Rebibbia davanti alla terza Corte d’Assise di Roma. La sorella della vittima, Ilaria Cucchi, si dichiara fiduciosa della corte e della giustizia.

Dieci consulenze tecniche di parte non sono state sufficienti per stabilire le cause della morte di Stefano. La Corte d’Assise ha quindi chiesto una perizia medico-legale collegiale che faccia finalmente chiarezza.

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