Caso Scazzi:, medico legale: niente cibo sullo stomaco di Sarah

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sarah scazzi

Avetrana, 13 aprile 2011

A quasi otto mesi dall’omicidio di Sarah Scazzi molti colpi di scena ma ancora nessuna certezza. In attesa che il dna prelevato negli scorsi giorni (a Cosima Serrano, Carmine Misseri, Cosimo Cosma e Ivano Russo) venga confrontato con le tracce trovate nel telefonino di Sarah, il consulente della difesa di Sabrina Misseri, Enrico Risso, racconta alcuni fatti molto importanti al settimanale “Oggi” in edicola oggi: “La verità sul delitto di Avetrana è ancora nascosta nel corpo di Sarah. Occorre una nuova autopsia per scoprirla. Dopo sette mesi e mezzo di indagini, due arresti, un incidente probatorio, una serie infinita di versioni contrastanti e una autopsia insufficiente, non abbiamo una sola certezza. Non sappiamo dove, come e quando Sarah Scazzi è stata uccisa”.

Il medico legale genovese mette poi in evidenza i numerosi punti oscuri della vicenda: “Io mi aspetto uno sviluppo e un completamento della consulenza medico-legale fatta dal professor Luigi Strada. Dobbiamo sapere se Sarah è stata uccisa alle 14.30, oppure due ore dopo, come sembra chiaramente indicare il contenuto dello stomaco. Dobbiamo sapere se è stata strangolata con una corda, una cintura, con un altro oggetto o con le mani. Dobbiamo scoprire se è stata uccisa in garage, nell’abitazione dei Misseri o in un altro luogo ancora. Le domande fondamentali non hanno avuto risposta”.

Il professor Risso, infine, rivela due particolari del tutto inediti e sicuramente molto importanti, ossia il mancato esame al microscopio del liquido gastrico e la sua scomparsa: “Lo stomaco di Sarah era virtualmente vuoto. Il professor Strada dice di aver trovato solo 20 centilitri di liquido grigiasto torbido. Del famoso cordon bleau mangiato frettolosamente poco prima di uscire nello stomaco di Sarah (come ha rivelato la mamma Concetta, ndr) non c’è traccia. Eppure per digerirlo occorrono dalle due alle quattro ore. I casi sono due: o Sarah ha pranzato prima di quanto dica la mamma, oppure è stata uccisa almeno due ore dopo rispetto all’orario indicato dai magistrati perché noi sappiamo che quando nello stomaco si trova ancora il 30 per cento di quel che si è mangiato significa che l’ultimo pasto è stato fatto quattro o cinque ore prima della morte”.

Ed ecco il giallo della scomparsa del liquido gastrico: “E adesso il problema diventa irrisolvibile perché quel liquido doveva essere esaminato al microscopio, ma questo esame non è stato fatto. E soprattutto quel liquido doveva essere conservato per ulteriori approfondimenti e invece è stato buttato via. Non c’è più. Non si può più fare alcun esame. Inoltre, visto che lo stomaco era vuoto, il medico legale avrebbe dovuto aprire l’intestino per verificarne il contenuto. Non l’ha fatto. Non sapremo mai, quindi, a che ora è stata uccisa Sarah. A meno che la Procura non ne decida la riesumazione per una nuova autopsia”.

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