Delitto di via Poma: Raniero Busco assolto in Cassazione

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di Valentina Magrin (per contatti clicca QUI)

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26 febbraio 2014

Raniero Busco è stato assolto: è arrivata poco fa la sentenza della Corte di Cassazione.

Non è lui l’assassino di Simonetta Cesaroni. Dopo 24 anni il mistero di via Poma sembra destinato a restale tale.

Busco nel 2011 era stato condannato a 24 anni di reclusione , ma un anno più tardi la Corte d’appello di Roma aveva ribaltato la sentenza assolvendolo per non aver commesso il fatto.

L’ex fidanzato di Simonetta ha atteso la sentenza nella sua casa di Roma, circondato dall’affetto della moglie e dei figli.

Era stato iscritto nel registro degli indagati nel 2007. Gli elementi a suo carico ruotavano intorno al corpetto

simonetta cesaroni

e al seno sinistro della vittima. Le analisi del Ris, infatti, avevano portato all’individuazione del Dna di Busco sul corpetto, mentre sul seno era stato riscontrato il segno di un morso compatibile con l’arcata dentaria dell’indagato.

La maxi-perizia voluta dalla Corte d’Appello, però, ha smontato gran parte del teorema accusatorio. Sul corpetto, infatti, è presente il Dna di altre due persone, ad oggi sconosciute, mentre quello di Busco non può considerarsi probante vista la relazione sentimentale tra lui e la vittima. Per quanto riguarda la lesione al capezzolo, invece, i periti hanno concluso che non può essere riconducibile con certezza a un morso, tantomeno a quello di Busco.

Simonetta Cesaroni, 21 anni, venne uccisa nel pomeriggio del 7 agosto 1990 a Roma, in via Poma 2, all’interno degli uffici dell’Aiag (Associazione italiana degli alberghi della gioventù). Il suo corpo fu martoriato da 29 coltellate. Subito dopo qualcuno ripulì la scena del crimine. Le indagini si concentrarono da subito su Pietrino Vanacore (morto suicida nel 2010, alla vigilia della sua deposizione in aula), il portiere dello stabile, che però venne ben presto scarcerato. In seguito fu indagato e poi prosciolto anche Federico Valle, nipote dell’architetto Cesare Valle, che abitava nel palazzo.

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